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Gilmour’s sound

David Gilmour, il grande chitarrista dei pink floyd e punto di riferimento per molti dei suoi fan, oltre ad essere un grande musicista ed un sublime paroliere, ha riposto molta attenzione, sin dai primi anni della sua carriera, sul suono della sua chitarra in modo da renderlo caratteristico e riconoscibile da chiunque. In questo lavoro è stato aiutato da due tecnici davvero in gamba: Phil Taylor, che accompagna David in ogni sua tournè o apparizione, e Pete Cornish che ha costruito e modificato diverse componenti dell’effettistica. Inutile dirlo, il risultato è quello che tutti conosciamo. Basta ascoltare una canzone a caso dei pink floyd per apprezzare lo stile e il sound di David.

In questo spazio, quindi, cercheremo di riproporre le strumentazioni principali che hanno accompagnato la carriera del nostro chitarrista.

Le chitarre:

Ne ha tantissimi, un centinaio, ma non possiamo non riconoscere che è stato sempre molto fedele alle stratocaster; addirittura ne possiede una delle più ambite dai collezionisti: quella con il numero di serie 0001. Non è stata la prima chitarra prodotta nel mitico stabilimento californiano, ma è comunque molto preziosa in quanto è stata donata da Leo Fender ad una persona a lui molto cara.


La Fender Stratocaster numero 1

Fender RossaDal 1986 in poi ha suonato una stratocaster della serie vintage riedizione del ’57 del colore candy apple red. Questa chitarra è molto simile a quella ancora presente nel listino fender (anche se non dello stesso colore), le uniche modifiche riguardano una leva del tremolo più corta e la parte elettronica.

I pick up infatti sono degli EMG della serie SA. Sono dei pick up attivi, quindi per funzionare hanno bisogno di una comune batteria da 9V. Inoltre al posto dei tradizionali equalizzatori fender, David ha montato due equalizzatori attivi sempre EMG: il primo è l’EXG che regola i medi, l’altro è l’SPC. Di quest’ultimo David ne fa grande uso: con il suono pulito aggiunge una calda e leggera distorsione molto “blues” (come potete sentire nel secondo assolo di Shine on nella tournè del ’94), col suono distorto, invece, permette ai pick up single coil di suonare come degli humbacher (chi già suona sa qual’è il vantaggio).

pick upLa EMG ha pensato bene di proporre un pacchetto in onore proprio di Gilmour: si chiama DG20 e comprende tutto quello fin qui descritto. Chi fosse interessato può collegarsi al sito della EMG www.emginc.com per informazioni più approfondite. Vi avverto solo che chi avesse intenzione di montare questi pick up su una strato della serie vintage si dovrà far aiutare da un liutaio per rendere l’alloggio dei pick up più profondo in quanto gli EMG sono più alti e quindi andrebbero a toccare le corde. Chi invece possiede una stratocaster standard non troverà particolari problemi; l’unico inconveniente è quello di dover rimuovere tutta la mascherina per sostituire la batteria scarica. Ma ne vale la pena, il salto di qualità rispetto ai pick up fender è davvero notevole.

Per quanto riguarda le chitarre acustiche, David non ne ha una preferita, ma i più attenti avranno notato che negli ultimi concerti di Londra e Parigi del 2001 la maggior parte delle canzoni sono state eseguite con una Taylor. Le corde montate sulla strato sono delle GHS Boomers di spessore 010.012.016.028.038.048; sull’acustica, invece, usa delle Ernie Ball Earthwound Light’s.

 

 

L’effettistica:

L’effettistica di David è un misto di tecnologia nuova e vecchia. Per quanto riguarda i pedali, questi sono quelli più usati:

effettistica

(A) Boss CS-2 Compression/Sustainer.
 
(B) Pro Co. Rat II Distortion.

(C) Cornish Big Muff.
costruito da Pete Cornish da un big muff originale.

(D) Boss GE-7 Graphic Equalizer.
usato in combinazione con il Rat distortion pedal.

(E) Cornish Soft Sustain.

(F) Sovtek Big Muff II.

(G) Chandler Tube Driver #2.

(H) MXR Dynacomp Compressor.

(I) Ibanez CP-9 Compressor.

(J) Boss Metalizer.

(K) Chandler Tube Driver #1.
ora conosciuto come Tube Works Tube Driver.

(L) Boss GE-7 Graphic Equalizer.
usato per regolare gli alti

(M) Boss GE-7 Graphic Equalizer.
per regolare i bassi

(N) Boss GE-7 Graphic Equalizer.
per regolare i medi

L’unità rack invece è così composta:   

rack (A)Furman PL-8 Power Conditioner And Light Controller.
controlla la luce che illumina il sistema rack

 (B) TC. Electronics TC-2290 Dynamic Digital Delay + Effects Control Processor.
 è il delay più usato da david

 (C) Uni-Vibe.
 in origine era un pedale, poi modificato da Phil Taylor in una unità rack

 (D) Digitech IPS-33B Super Harmony Machine.

 (E) Lexicon PCM-70 Digital Effects Processor.
 David usa questa unità per delay particolari come nella canzone shine on.

 Dispone della funzione multi tap in modo da poter scegliere più accuratamente il tempo di ritardo

(F) MXR Delay System II.
anche questo in origine era un pedale. Taylor ha aggiunto un display per visualizzare il tempo di ritardo del delay.

 (G) Phil Taylor Custom Rack.
unità rack composta da diversi pedali che sono:
Boss CE-2 Chorus (ce ne sono due)
Electric Mistress Tremulator
 
(H) Dynachord CL5222 Leslie Simulator. 

 (I) Samson UHF Dual Receiver.

 (J) Peterson Strobe Tuner.

La pedaliera è stata ideata da Bob Bradshaw ed è in grado di selezionare sia gli effetti singolarmente, sia diverse combinazioni preselezionate; in questo modo David è libero di scegliere in ogni momento il suono desiderato.

rack

Sulla sinistra della foto c’è un pedale del volume della Ernie Ball e un Digitech whammy pedal.
Per chi ne volesse sapere di più, potete collegarvi sul sito dove Pete Cornish espone i suoi prodotti www.pacifix-ltd.com .

Sono presenti molti dei pedali costruiti da Pete per David, compresa la strumentazione costruita appositamente per i concerti di Londra e Parigi del 2001.

L’amplificazione:

Per quanto riguarda gli amplificatori, David è stato sempre fedele ad alcuni di essi. amplificatoriIn studio o dal vivo in zone che non necessitavano di vattaggi eccessivi, ha sempre usato dei fender bassman riedizioni del ’59 e dei hiwatt combo.

Nelle ultime apparizioni di Londra e Parigi alternava ad un fender the twin per i pezzi elettrici, un fender pa-system per i pezzi acustici. Nei maestosi concerti dei Pink Floyd, invece, l’amplificazione è assai più potente e complessa.

Il preamp innanzitutto è un Alembic F2-B guitar bassa preamp, è un preamp per basso, anzi, era proprio di Roger Waters, David una volta lo provò, e gli piacque molto. È un preamp molto semplicie che ha un circuito molto simile a quello fender.

Una volta uscito dal preamp, il segnale arriva alle testate. Sono vecchie testate hiwatt da 100 watt che David usa da sempre. Le possiamo ammirare nel DVD Live at Pompei, e sono le stesse che usa durante i concerti di Pulse.

Per quanto riguarda le casse, troviamo due casse WEM (le potete vedere sempre marshall nel DVD Live at Pompei) con coni Fane Crescendo e due casse Marshall con coni Celestion. Nella foto potete anche osservare i Doppola: sono delle casse rotanti, costruite da Phil Taylor e Paul Leader per creare un effetto “leaslie”.